Abruzzo Wine Tour

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Non tutti sapranno che per lavoro mi occupo di food&beverage, per questo anche il cibo e il buon vino rientrano tra le mie passioni e spesso sono presenti nel blog.

Oggi voglio portarvi con me alla scoperta di uno dei prodotti più buoni dell’Abruzzo, il vino e voglio farlo presentandovi tre tra le cantine migliori della regione, che ho avuto modo di scoprire e degustare durante un breve tour lo scorso maggio, in occasione della manifestazione “Cantine Aperte”.

La prima cantina che ho visitato è quella storica Marramiero, la cui attività comincia agli inizi del secolo scorso grazie al lavoro e alla dedizione della famiglia oggi guidata da Enrico Marramiero. La produzione si caratterizza per la presenza di vini tipici abruzzesi quali il Montepulciano, il Trebbiano, il Cerasuolo e il Pecorino che compongono la linea dei Classici. A questi si affiancano vini Selezione affinati in acciaio come il bianco Anima e il rosso Incanto e affinati in barriques come il rosso Inferi e il bianco Altare oltre agli spumanti metodo classico.

Oltre alla spiccata qualità dei vini, tra cui ho amato in particolar modo Anima, vi consiglio di vistare la cantina immersa in un ambiente elegante, nel verde e di impatto soprattutto per quanto riguarda la zona della barricaia.

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Seconda cantina visitata è Nestore Bosco risalente al 1897 quando Giovanni Bosco inizia la sua attività di viticoltore sulle colline della provincia di Pescara per creare l’ormai noto Montepulciano D’Abruzzo. La storia della cantina continua ai giorni nostri con il lavoro di Giovanni Bosco Jr. che, negli anni ’80, realizza nei pressi di Nocciano l’attuale cantina sotterranea che contiene botti di rovere, barriques e nicchie per le bottiglie perfetta da ammirare come esempio di architettura e custode della tradizione e della passione familiare. La loro produzione è varia sebbene sia in linea con quella classica abruzzese ma spiccano per qualità le riserve, in particolar modo il Pan Montepulciano e Pan Chardonnay che si caratterizzano per il loro colore e aroma intensi. 

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Terza cantina è Chiusa Grande fondata nel 1994 da Franco D’Eusanio, dottore in Scienze Agrarie definito anche “vinosofo”, in quanto forte sostenitore della cultura biologica per la produzione di un vino mirato al benessere psicofisico di chi lo beve.  Anche in questo caso la produzione si presenta fortemente vasta, interamente biologica come vuole la filosofia dell’azienda per un vero e proprio percorso che coivolge i nostri sensi ed inebria la mente. Tra essi spiccano per i particolari sentori il Perla Nera, il D’Eus Rosè e il Natura bianco senza solfiti.

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Vi invito caldamente a visitare il sito web di ciascuna cantina ed ammirararne la variegata produzione e perchè no, se passate in Abruzzo, potrete gustarne un buon bicchiere!

 

Not everyone will know that I work for food&beverage sector, so good food and good wine are also among my passions and often in the blog.
Today I want to take you with me to discover one of the finest products of Abruzzo, wine and want to do it by presenting three of the best wineries in the region, I was able to discover and taste during a short tour in May, on the occasion of “Open Wineries” event.

The first winery I visited was the historic Marramiero, whose activity began in the early 20th century thanks to the work and dedication of the family today, led by Enrico Marramiero. The production is characterized by the presence of typical Abruzzo wines such as Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo and Pecorino that make up the line of the Classics. These are affixed with Selected Steel Selection wines such as the white “Anima” and the red “Incanto” and refined in barriques like the red “Inferi” and the white “Altare” as well as the classic spumante method.
In addition to the outstanding quality of the wines, among which I loved especially soul, I advise you to endorse the cellar immersed in an elegant setting, in the green.

The second visited cellar is Nestore Bosco dating back to 1897 when Giovanni Bosco began his wine-growing activity in the hills of the Pescara to create the now known Montepulciano D’Abruzzo. The history of the cellar continues to the present day with the work of Giovanni Bosco Jr., who in the 1980s builds near Nocciano, the current underground cellar containing oak barrels, barriques and niches for the  bottles to admire as an example Of architecture and guardian of tradition and family passion. Their production is varied although it is in line with the classical Abruzzo but stand out for quality the reserves, particularly “Pan” Montepulciano and “Pan” Chardonnay which are characterized by their intense color and aroma.

The third cellar is Chiusa Grande founded in 1994 by Franco D’Eusanio, a Doctor of Agrarian Sciences, also called “vinosophical” as a strong supporter of organic culture for the production of a wine aimed at the psycho-physical well-being of those who drink it. Even in this case the production is very vast, entirely organic, as the company philosophy wants for a real path that coivoles our senses and inebriates the mind. Among them stand out for particular scents “Perla Nera”, “D’Eus” Rosé and the white “Natura” without sulfites.

I warmly invite you to visit the website of each wine cellar and enjoy its varied production and why not, if you’ll go in Abruzzo, you can enjoy a good glass of their wines!

 

 

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